
LISTA CIVICA
PEDAVENA DEMOCRATICA
URBANISTICA
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MARIA TERESA DE BORTOLI
“Pedavena Democratica” intende dare continuità all’azione di pianificazione urbanistica coerentemente alle scelte di tutela e valorizzazione del territorio già espresse nelle azioni amministrative degli ultimi anni, che sono culminate con la predisposizione di tutti gli elaborati necessari per l’adozione del PAT e il recepimento dei molteplici nulla osta da parte di vari enti.
È ora prioritario, e possibile, procedere all’adozione del PAT, alla sua pubblicazione ed alla sua successiva approvazione per avere uno strumento di pianificazione aggiornato.
Il principio applicato nella stesura del PAT è il “contenimento del consumo di territorio” che non deve essere inteso come negazione dello sviluppo ma piuttosto come un incentivo alla riqualificazione estetica, sociale ed economica del paese.
Il PAT valorizzerà gli elementi ambientali e le architetture di pregio, a questo fine saranno contenute le principali zone di trasformazione all’interno di perimetri urbani già urbanizzati o saranno poste nelle aree immediatamente limitrofe ai centri frazionali o alle recenti lottizzazioni; sarà anche leggermente ridisegnata la zona artigianale/industriale in modo da renderla più funzionale.
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Saranno poi elaborati dei piani operativi, denominati “Piano degli Interventi” (PI) sviluppati per aree territoriali o per temi che, attraverso l’analisi delle esigenze pubbliche e private, conterranno tutte le informazioni tecniche, dimensionali e sulle procedure per realizzare opere di architettura, di infrastrutture, di viabilità e più in generale di miglioramento e manutenzione del territorio.
I Piani di Interventi saranno disegnati con modalità partecipata garantendo che nuovi stimoli e richieste emergano da incontri con la popolazione “ascoltando” le esigenze dei pedavenesi.
I PI individueranno le procedure adeguate per favorire il recupero degli edifici esistenti, di tipologia tradizionale, di pregio in modo da favorire la residenzialità nelle frazioni ed agire in modo coerente con le norme nazionali sugli sgravi fiscali.
L’approvazione del PAT produrrà il vantaggio di poter gestire in modo rapido e tempestivo l’urbanistica nel Comune perché il Consiglio Comunale sarà l’unico soggetto chiamato a gestire ed approvare i Piani degli Interventi (PI).
La capacità di intervenire rapidamente sulle varianti urbanistiche è particolarmente sentita soprattutto quando si vogliono realizzare opere pubbliche o private attingendo a fondi europei, regionali o di altri enti, attraverso bandi che presuppongono sempre tempistiche di progettazione e realizzazione delle opere estremamente ridotte.
Dopo l’approvazione del PAT sarà possibile riesaminare tutta la normativa inerente le aree agricole, in particolare saranno aggiornate le “schede” sul patrimonio edilizio esistente in modo da adeguare le informazioni al reale stato di conservazione dei fabbricati. Saranno anche integrate le norme in modo da armonizzarle elle sopravenute leggi sul contenimento energetico e sulla prevenzione sismica.
Nelle zone agricole sarà elaborata una nuova norma che consenta la realizzazione di ricoveri agricoli di piccole dimensioni funzionali al ricovero degli attrezzi agricoli, in modo da rendere più agevole la manutenzione dei fondi agricoli, mantenendo il decoro e la bellezza dei luoghi.
Anche il Regolamento Edilizio Comunale sarà oggetto di un aggiornamento per dare risposta ad esigenze emerse in questi anni ed armonizzare alcune norme a quelle dei comuni vicini.
Particolare attenzione sarà posta anche alla valutazione delle redigenda variante alla legge regionale sul “Piano Casa” che, correggendo l’attuale normativa, consentirà nuovamente alla Amministrazione Comunale di predisporre una Variante che, su valide motivazioni paesaggistiche, ambientali e urbanistiche, potrà limitare il campo di applicazione della legge.
Qui puoi scaricare il programma completo.
